
20/3 BALLETTO INVITO: McGregor Maillot Naharin
23 Febbraio 2026
18/3 e 9/4 VISITA GUIDATA: LA MILANO ROMANA
26 Febbraio 2026Mercoledì 11 Marzo 2026
Modalità d’iscrizione
Le prenotazioni si ricevono in segreteria oppure in palestra da venerdì 27 FEBBRAIO fino a esaurimento posti, con versamento del contributo di partecipazione pari a € 20 (non rimborsabile in caso di rinuncia).
Il saldo andrà versato entro venerdì 6 MARZO.Il contributo non sarà rimborsabile in caso di rinuncia.
Organizzazione del Viaggio
PARTENZE
Ore 7:00: da via Lampugnano 80
(dal Centro Sportivo Cappelli e Sforza)
Ore 7:15 da P. le Accursio
(angolo via Traiano)
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GIORNATA
Al mattino visita guidata centro storico.
Pausa pranzo a Mantova.
Nel pomeriggio visita guidata di Palazzo Te.
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RIENTRO
Partiremo per Milano alle 16.30 con arrivo previsto alle 19.00 circa.
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
Comprensivo di:
pullman privato a/r, guida per l’intera giornata, ingresso al Palazzo, auricolari, accompagnatore e organizzazione.
Senza pranzo: €62
Con pranzo: €92
Ristorante Rigoletto
sede di Corso Umberto I
Tortelli di zucca al burro e salvia
Guancetta di maialino brasata al vino rosso con polenta morbida e fagiolini conditi
Torta mantovana alle mele
Acqua, vino, caffè
PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Al mattino incontreremo la guida per la visita guidata del Centro Storico della città.
Una passeggiata per le strette vie e le belle piazze medioevali offrirà la possibilità di ammirare gli angoli suggestivi della Mantova cinquecentesca; una fascinosa miscellanea di storia ed arte: Piazza Sordello, Piazza Broletto, Piazza Erbe, i palazzi Bonacolsiani, la Torre della Gabbia, il Palazzo del Podestà , il Palazzo della Ragione, la matildica Rotonda di S. Lorenzo e la famosissima Basilica di S. Andrea, capolavoro di Leon Battista Alberti.
Pranzeremo a Mantova con possibilità all’atto di iscrizione di prenotare presso il Ristorante Rigoletto nel centro storico.
Nel pomeriggio visiteremo Palazzo Te, opera del genio architettonico e pittorico di Giulio Romano. Fu costruito tra il 1525 il 1535 per volere di Federico II Gonzaga. La celebre villa, destinata alle feste, ai ricevimenti e agli “ozi” del duca di Mantova, si ergeva su un’ isola in diretta contiguità col centro cittadino, denominata sin dal medioevo Tejeto, o Te. Gli ambienti del Palazzo – le sale dei Cavalli, di Psiche, dei Giganti – i loggiati e l’appartamento del Giardino Segreto, insieme al cortile d’Onore e al giardino dell’Esedra rappresentano la più alta espressione dell’invenzione di Giulio Romano, grande architetto e pittore.


